Giornale di Superga - La Guida
Superga si raggiunge in diversi modi,
e scegliere quello giusto cambia completamente l’esperienza.
Qui sotto trovi una guida semplice e pratica: auto, mezzi pubblici, cremagliera / Tram Sassi–Superga — con consigli per evitare stress (soprattutto nei weekend).
1) Arrivare a Superga in auto
È la soluzione più comoda se hai tempi stretti o viaggi con famiglia.
Consiglio pratico: nei giorni di sole e nel weekend Superga è molto frequentata. Se puoi, evita le ore centrali e considera di arrivare con un po’ di anticipo.
Parcheggio
In zona Basilica ci sono aree di sosta, ma possono riempirsi rapidamente nei momenti di punta.
Se trovi traffico o poca disponibilità, non farti rovinare l’arrivo: Superga “premia” chi non corre.
👉 Indicazioni per raggiungerci
2) Arrivare con i mezzi pubblici
Se parti da Torino, i mezzi sono un’ottima scelta: ti godi la salita senza pensieri e arrivi già “dentro” l’atmosfera della collina.
3) Tram Sassi–Superga / Cremagliera
È il modo più iconico per arrivare: un pezzo di viaggio dentro il viaggio.
Se vuoi trasformare la visita in esperienza, questo è il percorso che più ti mette nel ritmo giusto.
Tip: controlla sempre orari e disponibilità (possono variare per stagione o manutenzioni).
👉 Info e orari Tram Sassi–Superga
4) Quando venire (il trucco per godertela davvero)
Se vuoi vivere Superga con calma:
- Mattina (aria migliore, più spazio, ritmo più umano)
- Tarda mattinata/pranzo con prenotazione (soprattutto nel weekend)
- Tramonto (bellissimo, ma più affollato nei giorni limpidi)
5) Dopo la Basilica: il finale giusto
Dopo il panorama e la visita, succede quasi sempre la stessa cosa: viene fame.
E lì la giornata si chiude bene solo in un modo: sedersi a tavola, senza correre.
👉
Prenota un tavolo
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Gruppi turistici
Qualunque strada tu scelga, Superga è più bella quando la vivi con il suo ritmo: salire, respirare, guardare — e poi fermarsi.
Prenota la tua pausa pranzo 📞 01118532124
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Trattoria Superga — Il tuo ristorante piemontese a due passi dalla Basilica
Superga non è solo una visita: è un piccolo viaggio.
Si sale per la Basilica, per il panorama, per respirare la collina. E poi, quando la testa è piena di bellezza, succede una cosa semplice: viene fame. Fame vera. Di un pranzo che sia all’altezza del posto.
Questa guida nasce per questo: aiutarti a goderti Superga senza correre, con qualche consiglio pratico e un invito finale che per noi è sacro: sedersi a tavola.




